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Condifesa
Sassari
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Condifesa
Sassari
Storia

Il Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive della Provincia di Sassari è un Consorzio di produttori agricoli.
Costituito con atto pubblico in data 03 Agosto 1972, è stato riconosciuto idoneo ad operare, ai sensi dell’articolo 15 della Legge 25 Maggio 1970 n.364, con Decreto del Ministero dell’Agricoltura del 07 Luglio 1975 n. 1470. Il 24 Ottobre 2005, con Determinazione della Regione Autonoma della Sardegna n.152, ha ottenuto il riconoscimento di persona giuridica di privato.

Tale assistenza si potrà attuare attraverso:
A) la costituzione di uno speciale ufficio tecnico;
B) la tenuta di corsi professionali;
C) lo studio di nuove varietà soprattutto nel campo della viticoltura, olivicoltura e ortofrutticoltura;
D) la sorveglianza dei vivai;
E) la difesa passiva, delle produzioni dei propri soci nei limiti previsti dal D. Lgs. 29.03.2004 n.102 e sue modifiche ed integrazioni, da Regolamenti Comunitari e dalla Delibera G.R. 06.07.2010 n.26/20, comprese quelle rivolte ad iniziative mutualistiche e di assicurazione, svolte mediante stipulazione di contratti con il contributo dello Stato e/o della Regione Autonoma della Sardegna;
F) l'organizzazione e la vigilanza sulle operazioni di difesa fitosanitaria nonché l'esecuzione diretta dei trattamenti per conto dei soci.

Per il perseguimento dei propri scopi il Consorzio potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie; potrà inoltre effettuare attività produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

In quasi 40 anni di attività il Consorzio ha sempre svolto con diligenza, serietà ed elevata professionalità l’attività di difesa passiva delle produzioni agricole attraverso la sottoscrizione di polizze assicurative agevolate con il contributo dello Stato e dalla Regione Sardegna.
In questi ultimi anni, in relazione alle molteplici richieste del mondo agricolo, il Consorzio ha provveduto ad estendere notevolmente la sua operatività a tutto il comparto agro-zootecnico, integrando le garanzie già prestate, con ulteriori coperture a difesa di eventi quali la siccità, il colpo di sole, i danni alle serre e i danni al bestiame cagionati da infezioni epizootiche. Ha inoltre perfezionato nuovi studi che consentono di assicurare anche altri eventi e produzioni.
L’attività svolta dal Consorzio ha sempre avuto come obiettivo, quello di garantire la difesa del reddito agricolo dai rischi legati alle condizioni climatiche avverse e da altri eventi calamitosi che non possono essere controllati attraverso l’azione imprenditoriale degli agricoltori. Per questo motivo, l’operatività del Consorzio si estrinseca attraverso una stretta collaborazione con le Organizzazioni Professionali Agricole, con gli Enti strumentali della Regione e con le Istituzioni Pubbliche. Solo nell’ottica della sinergia all’interno del sistema agricoltura è infatti possibile garantire all’imprenditore agricolo il pieno soddisfacimento di tutte le sue esigenze.
Operando su mandato dello Stato e della Regione Sardegna, conseguente al riconoscimento di cui al D.M. 07 Luglio 1975 n. 1470, il Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive della Provincia di Sassari si pone come trait d’union tra il comparto agricolo ed il mondo assicurativo nella ricerca delle migliori soluzioni assicurative a tutela del reddito agricolo. L’esperienza maturata nel corso della propria storia, con particolare riferimento ai prodotti assicurativi innovativi attivati grazie a studi agroclimatici - statstici - assicurativi realizzati ad hoc, attribuisce al Condifesa di Sassari sempre maggior credibilità nei confronti delle principali Compagnie di Assicurazione e di Riassicurazione operanti in ambito europeo.


Statuto
Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive della Provincia di Sassari - con Sede in Sassari

TITOLO I
Costituzione - Sede - Durata - Scopi
Art. 1 - E' costituito un Consorzio di produttori agricoli con la denominazione "Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive della Provincia di Sassari" con Sede in Sassari via Budapest n. 10.

Art. 2 - La durata del Consorzio è fissata fino al 31 dicembre 2025 e può essere prorogata una o più volte con deliberazione dell'Assemblea.

Art. 3 - Il Consorzio, ente non commerciale di tipo associativo ai fini e per gli effetti dell'art. 5 del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n°460, non ha finalità lucrative. Il Consorzio ha per scopo l'assistenza tecnica organizzativa dei propri soci intesa a promuovere il miglioramento, la valorizzazione e la difesa delle loro produzioni, con particolare riguardo a quelle viticole, olivicole, orticole, frutticole e zootecniche. Tale assistenza si potrà attuare attraverso:
a) la costituzione di uno speciale ufficio tecnico;
b) la tenuta di corsi professionali;
c) lo studio di nuove varietà soprattutto nel campo della viticoltura, olivicoltura e ortofrutticoltura;
d) la sorveglianza dei vivai;
e) la difesa passiva e attiva, purché non a carattere sperimentale, delle produzioni intensive dei soci, con particolare riguardo a quelle viticole, olivicole e ortofrutticole contro la grandine, le gelate e le brinate nonché l'esecuzione di ogni altra attività prevista dalla Legge 25.05.1970 n°364, sue eventuali modifiche ed integrazioni e da regolamenti comunitari, comprese quelle rivolte ad iniziative mutualistiche e di assicurazione svolte mediante stipulazione di contratti con Società autorizzate all'esercizio del ramo grandine e che partecipino al Consorzio di cui all'art. 21, secondo comma della citata Legge n°364;
f) l'organizzazione e la vigilanza sulle operazioni di difesa fitosanitaria nonché l'esecuzione diretta dei trattamenti per conto dei soci.
la partecipazione a programmi di valorizzazione dei prodotti di cui al comma 1. Per il perseguimento dei propri scopi il Consorzio potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie; potrà inoltre effettuare attività produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali. Il Consorzio può compiere operazioni mobiliari ed immobiliari utili al conseguimento dei fini istituzionali.
TITOLO II
- Soci -
Art. 4 - Il numero dei soci è illimitato. Hanno diritto all'ammissione a soci le persone fisiche e giuridiche come individuati dall'art. 2135 del codice civile proprietarie, affittuarie, usufruttuarie e beneficiarie enfiteutiche di terreni ricadenti nel territorio della Regione Sardegna che non facciano già parte di altri organismi similari, salvo il diritto di opzione. Il Consorzio garantisce una disciplina uniforme dei rapporti associativi escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 5 - L'aspirante socio deve presentare domanda al Consiglio di Amministrazione precisando:
a) cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio;
b) ubicazione ed estensione del podere o dei poderi e titoli in virtù dei quali essi fondi sono condotti;
c) estensione delle varie colture e produzioni normali ottenibili.
d) Se l'istanza è proposta da persona giuridica deve, altresì, indicare:
e) la ragione sociale e la sede;
f) la qualifica della persona che sottoscrive l'istanza;
il provvedimento dell'organo competente a deliberare la proposizione della domanda e l'assunzione delle obbligazioni conseguenti all'eventuale accoglimento della stessa. Con la domanda, l'aspirante socio deve indicare di assumere i seguenti obblighi:
1) impegno al versamento della quota di ammissione determinata di anno in anno dall'Assemblea;
2) impegno al versamento del contributo annuo a norma dell'articolo 19, lettera c);
3) impegno ad osservare le norme del presente Statuto e del Regolamento di cui all'articolo 11.
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di chiedere all'aspirante socio, ulteriori informazioni e l'esibizione dei documenti comprovanti la legittimità della domanda ed il possesso dei titoli e dei requisiti dichiarati.

Art. 6 - Il Consiglio di Amministrazione notifica all'aspirante socio la sua motivata decisione sulla domanda di ammissione entro il termine di quaranta giorni decorso lo stesso termine senza che il Consiglio di Amministrazione si sia pronunciato, la domanda si intende accolta. Avverso il provvedimento di reiezione della domanda è dato ricorso ad un arbitro designato dalla Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Sassari nel termine perentorio di sessanta (60) giorni dalla comunicazione. La decisione di accoglimento del ricorso ha la stessa efficacia del provvedimento di ammissione deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 7 - Il socio ha il diritto di essere informato su tutte le attività ed iniziative del Consorzio, di partecipare con diritto di voto alle assemblee e di essere eletto alle cariche sociali. Esso ha, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 3 mesi, a mezzo lettera raccomandata, dall'appartenenza al Consorzio. Il nuovo socio è tenuto a versare l'importo della quota di ammissione nella misura determinata dall'Assemblea entro un mese dalla comunicazione del provvedimento di ammissione o dalla decisione dell'Arbitro designato dalla Camera Arbitrale sopra indicato. Nel caso di inosservanza il provvedimento o la decisione si intendono annullati ad ogni effetto. Le somme versate a titolo di quota d'ammissione non sono ripetibili ne tantomeno rivalutabili.

Art. 8 - Nel caso di morte di un socio il rapporto associativo può continuare con gli eredi, a condizione che questi siano in possesso dei requisiti per l'ammissione. Gli eredi debbono designare il loro rappresentante entro i termini di 120 giorni.

Art. 9 - Oltre che nei casi previsti dalla legge, può recedere il socio:
a) che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;
b) che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali;
c) in tutti i casi sopra descritti la quota d'ammissione è intrasmissibile.
Spetta al Consiglio d'Amministrazione deliberare in merito al recesso di cui ai punti a) e b) e provvedere in conseguenza nell'interesse del Consorzio.

Art. 10 - Oltre che nei casi previsti dalla legge può, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, essere escluso il socio:
a) che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali;
b) che, con l'inosservanza degli obblighi assunti o con la propria condotta, reca danno morale o materiale al Consorzio.

TITOLO III
- Regolamento -
Art. 11 - Il regolamento interno, da approvarsi dall'Assemblea a norma dell'articolo 19, stabilirà le norme per l'esplicazione dell'attività del Consorzio e potrà altresì determinare le penalità in caso di inadempienza da parte dei soci.

TITOLO IV
- Patrimonio Sociale – Bilancio -
Art. 12 - Il patrimonio sociale è costituito:
a) dalle quote di ammissione e dalle quote associative annuali;
b) da eventuali contributi per il funzionamento e le necessità del Consorzio stesso;
c) dai contributi annui di cui al comma c) dell'articolo 19;
d) dagli eventuali avanzi di gestione ai sensi dell'articolo 15;
e) da un fondo per iniziative mutualistiche;
f) dalla "Gestione separata" a norma del comma 7 lettera b) dell'art. 127 della legge 23.12.2000 n°388 e formata dai contributi dei soci, dello Stato, della Regione e degli Enti Locali, come previsto dal citato art. 19 della legge 364.
g) da proventi della cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
h) da beni mobili ed immobili.

Art. 13 - La dotazione finanziaria della "gestione separata" non può essere destinata a scopi diversi da quelli indicati dalla citata legge 364 e successive modifiche ed integrazioni e deve formare oggetto di gestione separata, sia per competenza sia per gestione dei residui di ciascun esercizio finanziario. I terzi non possono far valere alcun diritto sulla dotazione finanziaria della gestione separata per le obbligazioni assunte dal Consorzio nell'esercizio di attività diverse da quelle inerenti ad utilizzazioni della gestione medesima. Nel caso in cui il Consorzio cessi di esercitare le attività alle quali la gestione separata è destinata, le disponibilità residue saranno destinate, dopo detrazione del passivo, ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità previo parere dell'Organo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della Legge 23.12.1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 14 - L'esercizio Sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio di Amministrazione predispone il Bilancio preventivo accompagnandolo con una relazione illustrativa dell'attività da svolgere per l'attuazione delle iniziative di cui all'art. 3. Alla fine di ciascun esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede alla compilazione del Bilancio Consuntivo da sottoporre, unitamente alla relazione scritta del Collegio Sindacale, all'Assemblea dei soci. Provvede pure alla compilazione di una relazione illustrante l'attività svolta durante l'esercizio, con particolare riguardo all'aspetto tecnico.

Art. 15 - Gli avanzi di gestione nonché gli utili, i fondi di riserva o il capitale, non sono ripartibili, anche in modo indiretto, fra i consorziati durante la vita dell'Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione di utili o fondi siano imposte per legge. Il Consiglio di Amministrazione ne potrà destinare una parte non superiore al 50% per iniziative di carattere mutualistico o per miglioramenti alle strutture tecniche del  Consorzio purché non trattasi di avanzi netti di gestione riferiti alla gestione separata.

Art. 16 - La "gestione separata" di cui alla lettera f) dell'articolo 12 è alimentata annualmente:
a) dai contributi dei consorziati come stabilito dall'articolo 19 lettera c);
b) dal contributo annuo dello Stato determinato sulla base della spesa per il pagamento dei premi di polizze ammesse ad assicurazione agevolata fino ad un massimo all'80% dei premi medesimi;
c) dal contributo concesso dalla Regione competente per territorio, determinato sulla base della spesa per il pagamento dei premi di polizze ammesse ad assicurazione agevolata, fino alla concorrenza dell'80% dei premi medesimi, salvo quanto erogato dallo Stato;
d) da eventuali contributi di altri Enti Pubblici e privati.

TITOLO V
- Organi Sociali -
Art. 17 - Sono organi del Consorzio:
a) l'Assemblea Generale dei soci;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Presidente;
d) il Collegio Sindacale;
e) il Collegio dei Probiviri.

Art. 18 - L'Assemblea è costituita dai soci che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi. L'Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, è convocata dal presidente del Consiglio di Amministrazione o da chi ne esercita le funzioni, mediante avviso da affiggere nei locali del Consorzio e da comunicarsi a ciascun socio a mezzo lettera da spedirsi almeno quindici giorni prima dell'adunanza o, in alternativa, mediante pubblicazione sui principali quotidiani locali almeno dieci giorni prima dell'adunanza. L'avviso deve indicare gli argomenti da trattare e la data dell'eventuale seconda convocazione. In mancanza delle formalità suddette, l'Assemblea è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e siano presenti altresì tutti gli Amministratori ed i Sindaci effettivi.

Art. 19 - L'assemblea ordinaria deve essere convocata ogni anno entro quattro mesi della chiusura dell'esercizio sociale e quante volte il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario o ne sia fatta motivata richiesta scritta dal Collegio dei Sindaci o da almeno un quinto dei soci. E' di competenza dell'Assemblea ordinaria:
a) approvare i bilanci della gestione ordinaria e della gestione separata;
b) nominare i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, determinando per questi ultimi gli emolumenti e del Collegio dei Probiviri;
c) determinare annualmente le quote di ammissione e il contributo annuo nonché il contributo obbligatorio a carico degli associati nella misura minima stabilita dall'Assemblea;
d) deliberare le forme di difesa o di intervento da adottarsi e gli strumenti di attuazione anche mediante stipulazione di contratti con società di assicurazione autorizzate all'esercizio del ramo grandine;
e) deliberare sugli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dalla Legge e dallo Statuto o ad essa sottoposti dal Consiglio di Amministrazione;
f) deliberare il regolamento di cui all'art. 11.
Il bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio di Amministrazione, dovrà essere sottoposto all'approvazione definitiva dell'Assemblea Ordinaria e trasmesso entro 30 giorni al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. E' di competenza dell'Assemblea Straordinaria deliberare le modificazioni dello statuto Sociale.

Art. 20 - L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei soci, in seconda convocazione, che potrà avvenire con non meno di ventiquattro ore di intervallo dalla prima convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Le deliberazioni sono validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti o rappresentati.

Art. 21 - Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Un socio non può rappresentare più di altri due soci oltre alle ragioni proprie.

Art. 22 - Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie sono presiedute dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente. Possono anche essere presiedute da uno dei soci presenti designato dall'Assemblea. Le deliberazioni dell'Assemblea Ordinaria devono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario (che può anche essere non socio) e da due scrutatori. Quelle dell'Assemblea Straordinaria devono risultare da verbale redatto da Notaio.

Art. 23 - Le deliberazioni dell'Assemblea sono vincolanti per tutti i soci anche non presenti o rappresentati o dissenzienti.

Art. 24 - Il Consiglio di Amministrazione è composto di 12 membri nominati dall'Assemblea e scelti fra i soci, più eventualmente uno designato dal Ministro per le Politiche Agricole e Forestali ai sensi dell'art. 18 della Legge 25.5.1970 n. 364. Qualora nell'Assemblea siano state votate più liste, i seggi del Consiglio di Amministrazione sono attribuiti, nella misura di tue terzi alla lista che ha riportato il maggior numero di voti ed il restante terzo alla lista che segue nell'ordine dei voti riportati. Gli Amministratori sono dispensati dal prestare cauzione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Nella prima riunione che ha luogo dopo l'Assemblea che lo ha eletto, il Consiglio di Amministrazione elegge il Presidente e il Vice Presidente. Il Direttore partecipa alle riunioni del Consiglio con voto consultivo.

Art. 25 - Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo reputi utile o necessario o quando ne sia fatta domanda da almeno tre Consiglieri o dal Collegio Sindacale. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata da spedirsi non meno di cinque giorni prima dell'adunanza. In casi di urgenze, può farsi a mezzo telegramma da spedirsi almeno un giorno prima. Le adunanze sono valide quando intervenga la maggioranza dei membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei Consiglieri presenti. Normalmente avvengono per alzata di mano. Debbono farsi per scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da uno solo dei Consiglieri presenti o si tratti di nomina alle cariche sociali. Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto del Presidente, in quelle segrete, la parità comporta la reiezione della proposta. Il Consigliere che, senza giustificato motivo manca a più di tre sedute consecutive, è considerato dimissionario.

Art. 26 - Il Consiglio di Amministrazione è investito della Gestione del Consorzio e potrà quindi compiere tutti gli atti e operazioni ordinarie e straordinarie di amministrazione che comunque rientrino negli scopi consorziali fatta eccezione soltanto per quelli che per disposizione di Legge e dell'Atto Costitutivo siano riservati all'Assemblea. Il Consiglio di Amministrazione provvede alla nomina del personale fissandone le mansioni e le retribuzioni.

Art. 27 - Il Presidente presiede l'Assemblea dei soci, il Consiglio di Amministrazione, ha la rappresentanza legale del Consorzio e la firma sociale. Egli ha facoltà di transigere e di conciliare, di rilasciare quietanze liberatorie e di provvedere a quanto altro occorra per l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione. Spetta al Presidente di promuovere le azioni davanti all'Autorità Giudiziaria o Amministrativa di qualsiasi ordine e grado e di nominare procuratori alle liti. Nel caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente o, in mancanza, da altro consigliere delegato dal Presidente.

Art. 28 - Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi di cui un rappresentante del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e un rappresentante della Regione dove ha sede l'Ente, e da due membri supplenti. Il Collegio sindacale, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell'Associazione. Verifica altresì il corretto funzionamento del Consorzio nel rispetto della normativa di riferimento e delle delibere dell'Assemblea. I Sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L'emolumento dei sindaci viene fissato dall'Assemblea prima della loro nomina.

Art. 29 - Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre persone elette dall'Assemblea anche al di fuori degli iscritti al Consorzio. I probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 30 - Tutte le controversie che potessero insorgere fra gli iscritti oppure fra un iscritto e il Consorzio in dipendenza dell'esecuzione o interpretazione dello Statuto Consortile, delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio d'Amministrazione, escluse quelle che per legge non possono formare oggetto di compromesso saranno deferite al giudizio del Collegio dei probiviri i quali decidono quali arbitri amichevoli compositori con dispensa da ogni formalità.

RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI CONSORTILI - SERVIZIO DI RICEVITORIA E TESORERIE CONSORTILI

Art. 31 - La riscossione dei contributi consortili può essere eseguita direttamente dal Consorzio o tramite l'Ente di esazione territorialmente competente mediante ruolo in base alle disposizioni vigenti in materia di esazione dei contributi non erariali; la riscossione ha luogo in un'unica soluzione. Gli esattori delle imposte dirette sono retribuiti ad aggio che non potrà superare quello stabilito per la riscossione delle imposte dirette.

Art. 32 - I ruoli annuali dei contributi sono resi esecutivi da delibera del Consiglio di Amministrazione. Nel caso di riscossione esattoriale essi sono successivamente pubblicati negli Albi Pretori dei Comuni Interessati e consegnati a cura del Segretario all'Esattore del Consorzio nei modi e termini stabiliti da apposita convenzione da stipularsi tra il Consorzio e l'Ente esattore territorialmente competente.

Art. 34 - Il ricevitore - tesoriere dà esecuzione ai mandati di pagamento. Alla fine dell'esercizio il ricevitore - tesoriere deve rendere conto delle riscossioni e dei pagamenti effettuati e firmare se conforme alle scritture il conto della sua gestione.

Art. 35 - Per tutto quanto non disciplinato dal presente Statuto e dal regolamento, valgono le norme di legge.


Regolamento Interno
Deliberato dall’Assemblea dei soci il 24/04/2009

Inosservanza degli adempimenti statuari
Art 1. La garanzia del pagamento da parte dei soci della quota di loro spettanza relativa alle polizze assicurative agevolate è ritenuta necessaria ai fini dell’accesso all’agevolazione pubblica. Al Consorzio di Difesa non può spettare il contributo pubblico per la parte delle suddette polizze per le quali il socio non abbia ottemperato al pagamento della propria quota.

Art 2. In caso di danno da eventi atmosferici avversi alle colture assicurate, i soci che, al momento della presentazione dell’istanza di contributo a saldo da parte del Consorzio di Difesa, risultino insolventi relativamente al pagamento delle quote di loro spettanza, non hanno diritto a percepire l’indennizzo dei danni da parte della Compagnia assicuratrice. Nessuna compensazione può essere effettuata tra quota assicurativa da versare ed eventuale risarcimento danni.

Art 3. I soci che, al momento della presentazione dell’istanza di contributo a saldo da parte del Consorzio di Difesa, risultino insolventi relativamente al pagamento delle quote di loro spettanza dovranno corrispondere al Consorzio di Difesa l’intero premio pagato dal Consorzio stesso alla Compagnia assicuratrice.

Art 4. Il socio che sottoscrive coperture assicurative agevolate è obbligato alla corresponsione del premio dovuto alla Compagnia assicuratrice nella sua interezza salvo quanto erogato dalla Pubblica Amministrazione a titolo di contributo. Pertanto, in caso di insufficienza degli stanziamenti pubblici rispetto alla quota di premio agevolato a carico dell’Amministrazione, esso è tenuto a corrispondere al Consorzio di Difesa la residua parte di premio fino alla concorrenza dell’importo pagato dal Consorzio medesimo alla Compagnia assicuratrice.

Art 5. In caso di inosservanza delle norme previste dallo Statuto ed in particolare degli artt. 5 (punti 1 e 2) e 12 (punti a, b, c) si applicheranno le seguenti sanzioni:
a) Periodo di morosità inferiore ai 3 mesi: maggiorazione della somma dovuta di € 200,00.
b) Periodo di morosità compreso tra 3 mesi e 1 anno: maggiorazione della somma dovuta di € 200,00 oltre gli interessi legali al tasso massimo applicabile consentito dalla legge.
c) Periodo di morosità superiore all’anno: maggiorazione della somma dovuta di € 200,00 oltre gli interessi legali al tasso massimo applicabile consentito dalla legge e sospensione dai diritti consortili.
d) Ripetuta morosità: pagamento immediato (non differito) della polizza assicurativa stipulata nelle due annate successive all’ultima morosità.
e) In caso di morosità di un socio, vengono persi dallo stesso tutti i diritti statutari sino alla regolarizzazione della propria posizione.

Art 6. Lo stato di morosità scatta automaticamente alla data di scadenza del pagamento delle somme dovute e dovrà essere comunicato all’interessato, mezzo raccomandata A/R, entro 30 giorni da detta data.

Art 7. Qualora un Consorziato non ritenesse giustificati i provvedimenti presi a suo carico dal Consiglio di Amministrazione potrà ricorrere all’Assemblea dei soci presentando istanza al Consorzio tramite raccomandata A/R entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione di morosità. L’assemblea dovrà essere convocata entro 20 giorni dal ricevimento dell’istanza. Durante tale periodo l’esecutività dello stato di morosità non viene sospesa con le conseguenze del caso. In caso di parere negativo dell’Assemblea le spese di convocazione saranno a carico del socio che ha presentato l’istanza.

Votazioni e nomina degli Amministratori
Art 8. A mente dell’articolo 18 dello Statuto, l’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o da chi ne esercita le funzioni, mediante avviso da affiggersi nei locali del Consorzio e da comunicarsi a ciascun socio a mezzo di lettera da spedirsi almeno 15 giorni prima dell’adunanza o, in alternativa, mediante pubblicazione sui principali quotidiani locali almeno dieci giorni prima dell'adunanza.
Art 9. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora e dell’Ordine del Giorno. Nello stesso avviso dovrà essere indicata la data per l’eventuale seconda convocazione.

Art 10. Per l’elezione del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri, possono essere presentate più liste sottoscritte da almeno 20 soci aventi diritto al voto e contenere la dichiarazione di accettazione da parte dei candidati. Le liste debbono essere presentate non più tardi di cinque giorni prima di quello fissato per l’Assemblea in prima convocazione.

Art 11. Le liste debbono indicare nome, cognome e domicilio di ciascun candidato.

Art 12. Qualora nell’Assemblea siano state votate più liste, i seggi del Consiglio Direttivo sono attribuiti nella misura di due terzi alla lista che ha riportato il maggior numero di voti ed il restante terzo alla lista che segue nell’ordine dei voti riportati.

Art 13. In caso di presentazione di più liste, il socio potrà indicare la sua preferenza a candidati fino a due terzi dei consiglieri da eleggere. In mancanza della indicazione di preferenza, si considereranno eletti i primi candidati segnati nella lista fino alla concorrenza dei due terzi e rispettivamente del restante terzo da eleggere.

Art 14. Il seggio elettorale è presieduto del Presidente del Consorzio o da un suo delegato, il quale nominerà un segretario che potrà anche essere non socio e si farà assistere da due o più scrutatori, scelti possibilmente tra i presentatori delle liste.

Art 15. Eventuali reclami contro le liste debbono essere presentati al Presidente del seggio prima dell’inizio delle operazioni di voto.

Art 16. Sono ammessi al voto i soci che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi. Ciascun socio avente diritto al voto può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Un socio non può rappresentare più di altri due soci, oltre alle ragioni proprie.

Art 17. Sono eleggibili alla carica di amministratori tutti i soci iscritti al Consorzio da almeno 3 anni e che nello stesso periodo non risultino essere stati morosi relativamente al pagamento di tutte le quote consortili dovute. È eleggibile alla carica di Presidente il socio che abbia maturato almeno un mandato in qualità di Consigliere.

Art 18. Il seggio elettorale decide a maggioranza di voti sopra ogni contestazione che dovesse sorgere in merito alla votazione ed alle relative operazioni. Il segretario ha voto consultivo.

Art 19. Quando sia riconosciuta nulla la nomina di qualche consigliere oppure se qualche consigliere validamente eletto comunica espressamente di rinunciare alla carica, resta eletto il candidato della stessa lista che segue nel numero di voti riportati. L’esito della votazione è pubblicato nell’Albo del Consorzio e contemporaneamente comunicato agli eletti. Consulenza Tecnica.

Art 20. Per l’attività connessa con le forme di assistenza tecnica di cui all’articolo 3 dello Statuto, il Consorzio si avvarrà o potrà avvalersi dell’opera di un Direttore Tecnico e di eventuali altri Collaboratori, anche in forma non continuativa e senza rapporto di dipendenza diretta, purché di riconosciuta preparazione ed esperienza.

Art 21. Le forme di assistenza tecnica saranno deliberate dal Consiglio Direttivo tenuto conto dei suggerimenti e della volontà manifestata dall’Assemblea Generale dei soci. Scelta delle Compagnie di Assicurazione.

Art 22. Al fine di garantire le migliori condizioni contrattuali a favore dei propri soci, il Consorzio di Difesa, nell’individuazione dei contraenti ai quali affidare il servizio relativo all’assicurazione agricola agevolata, deve procedere all’adozione di procedure trasparenti nell’individuazione del contraente garantendo il più ampio coinvolgimento delle principali Compagnie Assicuratrici operanti in Italia autorizzate, a norma di legge, ad operare nel ramo danni.

Art 23. Fermo il disposto dell’art. 21, spetta al Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Difesa la scelta della procedura più idonea a garantire i principi di trasparenza e adeguatezza delle condizioni contrattuali.
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Organigramma

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Sanna Salvatore      PRESIDENTE
Pinna Salvatore        VICE PRESIDENTE


CONSIGLIERI
Sardo Sebastiano Giorgio     Chessa Sandrino     Cossu Nicola     Giua Carlo     Manueli Giovanni Battista      Meloni Mario     Pecchenino Pierino     Scanu Giovanni Battista     Piras Giuseppe     Sanna Salvatore Antonio
Organigramma

COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Deiana Antonio
Scanu Antonio
Zonca Antonio Maria


COLLEGIO SINDACALE
Scala Francesco     PRESIDENTE
Argiolas Silvia        SINDACO
Mulas Anna Maria   SINDACO
Organigramma

IL PERSONALE

Tedde Marco   SEGRETARIO
Piras Paola      AMMINISTRAZIONE
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