Statuto - Consorzio

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Statuto

Consorzio

STATUTO
Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive della Provincia di Sassari - con Sede in Sassari


TITOLO I
Costituzione - Sede - Durata - Scopi


Art. 1 - E' costituito un Consorzio di produttori agricoli con la denominazione "Consorzio di Difesa delle Produzioni Intensive della Provincia di Sassari" con Sede in Sassari via Budapest n. 10.

Art. 2 - La durata del Consorzio è fissata fino al 31 dicembre 2025 e può essere prorogata una o più volte con deliberazione dell'Assemblea.

Art. 3 - Il Consorzio, ente non commerciale di tipo associativo ai fini e per gli effetti dell'art. 5 del D. Lgs. 4 dicembre 1997 n°460, non ha finalità lucrative. Il Consorzio ha per scopo l'assistenza tecnica organizzativa dei propri soci intesa a promuovere il miglioramento, la valorizzazione e la difesa delle loro produzioni, con particolare riguardo a quelle viticole, olivicole, orticole, frutticole e zootecniche. Tale assistenza si potrà attuare attraverso:
a) la costituzione di uno speciale ufficio tecnico;
b) la tenuta di corsi professionali;
c) lo studio di nuove varietà soprattutto nel campo della viticoltura, olivicoltura e ortofrutticoltura;
d) la sorveglianza dei vivai;
e) la difesa passiva e attiva, purché non a carattere sperimentale, delle produzioni intensive dei soci, con particolare riguardo a quelle viticole, olivicole e ortofrutticole contro la grandine, le gelate e le brinate nonché l'esecuzione di ogni altra attività prevista dalla Legge 25.05.1970 n°364, sue eventuali modifiche ed integrazioni e da regolamenti comunitari, comprese quelle rivolte ad iniziative mutualistiche e di assicurazione svolte mediante stipulazione di contratti con Società autorizzate all'esercizio del ramo grandine e che partecipino al Consorzio di cui all'art. 21, secondo comma della citata Legge n°364;
f) l'organizzazione e la vigilanza sulle operazioni di difesa fitosanitaria nonché l'esecuzione diretta dei trattamenti per conto dei soci.
la partecipazione a programmi di valorizzazione dei prodotti di cui al comma 1. Per il perseguimento dei propri scopi il Consorzio potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie; potrà inoltre effettuare attività produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali. Il Consorzio può compiere operazioni mobiliari ed immobiliari utili al conseguimento dei fini istituzionali.


TITOLO II
- Soci -


Art. 4 - Il numero dei soci è illimitato. Hanno diritto all'ammissione a soci le persone fisiche e giuridiche come individuati dall'art. 2135 del codice civile proprietarie, affittuarie, usufruttuarie e beneficiarie enfiteutiche di terreni ricadenti nel territorio della Regione Sardegna che non facciano già parte di altri organismi similari, salvo il diritto di opzione. Il Consorzio garantisce una disciplina uniforme dei rapporti associativi escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 5 - L'aspirante socio deve presentare domanda al Consiglio di Amministrazione precisando:
a) cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio;
b) ubicazione ed estensione del podere o dei poderi e titoli in virtù dei quali essi fondi sono condotti;
c) estensione delle varie colture e produzioni normali ottenibili.
d) Se l'istanza è proposta da persona giuridica deve, altresì, indicare:
e) la ragione sociale e la sede;
f) la qualifica della persona che sottoscrive l'istanza;
il provvedimento dell'organo competente a deliberare la proposizione della domanda e l'assunzione delle obbligazioni conseguenti all'eventuale accoglimento della stessa. Con la domanda, l'aspirante socio deve indicare di assumere i seguenti obblighi:
1) impegno al versamento della quota di ammissione determinata di anno in anno dall'Assemblea;
2) impegno al versamento del contributo annuo a norma dell'articolo 19, lettera c);
3) impegno ad osservare le norme del presente Statuto e del Regolamento di cui all'articolo 11.
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di chiedere all'aspirante socio, ulteriori informazioni e l'esibizione dei documenti comprovanti la legittimità della domanda ed il possesso dei titoli e dei requisiti dichiarati.

Art. 6 - Il Consiglio di Amministrazione notifica all'aspirante socio la sua motivata decisione sulla domanda di ammissione entro il termine di quaranta giorni decorso lo stesso termine senza che il Consiglio di Amministrazione si sia pronunciato, la domanda si intende accolta. Avverso il provvedimento di reiezione della domanda è dato ricorso ad un arbitro designato dalla Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Sassari nel termine perentorio di sessanta (60) giorni dalla comunicazione. La decisione di accoglimento del ricorso ha la stessa efficacia del provvedimento di ammissione deliberato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 7 - Il socio ha il diritto di essere informato su tutte le attività ed iniziative del Consorzio, di partecipare con diritto di voto alle assemblee e di essere eletto alle cariche sociali. Esso ha, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 3 mesi, a mezzo lettera raccomandata, dall'appartenenza al Consorzio. Il nuovo socio è tenuto a versare l'importo della quota di ammissione nella misura determinata dall'Assemblea entro un mese dalla comunicazione del provvedimento di ammissione o dalla decisione dell'Arbitro designato dalla Camera Arbitrale sopra indicato. Nel caso di inosservanza il provvedimento o la decisione si intendono annullati ad ogni effetto. Le somme versate a titolo di quota d'ammissione non sono ripetibili ne tantomeno rivalutabili.

Art. 8 - Nel caso di morte di un socio il rapporto associativo può continuare con gli eredi, a condizione che questi siano in possesso dei requisiti per l'ammissione. Gli eredi debbono designare il loro rappresentante entro i termini di 120 giorni.

Art. 9 - Oltre che nei casi previsti dalla legge, può recedere il socio:
a) che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;
b) che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali;
c) in tutti i casi sopra descritti la quota d'ammissione è intrasmissibile.
Spetta al Consiglio d'Amministrazione deliberare in merito al recesso di cui ai punti a) e b) e provvedere in conseguenza nell'interesse del Consorzio.

Art. 10 - Oltre che nei casi previsti dalla legge può, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, essere escluso il socio:
a) che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali;
b) che, con l'inosservanza degli obblighi assunti o con la propria condotta, reca danno morale o materiale al Consorzio.


TITOLO III
- Regolamento -


Art. 11 - Il regolamento interno, da approvarsi dall'Assemblea a norma dell'articolo 19, stabilirà le norme per l'esplicazione dell'attività del Consorzio e potrà altresì determinare le penalità in caso di inadempienza da parte dei soci.


TITOLO IV
- Patrimonio Sociale – Bilancio -


Art. 12 - Il patrimonio sociale è costituito:
a) dalle quote di ammissione e dalle quote associative annuali;
b) da eventuali contributi per il funzionamento e le necessità del Consorzio stesso;
c) dai contributi annui di cui al comma c) dell'articolo 19;
d) dagli eventuali avanzi di gestione ai sensi dell'articolo 15;
e) da un fondo per iniziative mutualistiche;
f) dalla "Gestione separata" a norma del comma 7 lettera b) dell'art. 127 della legge 23.12.2000 n°388 e formata dai contributi dei soci, dello Stato, della Regione e degli Enti Locali, come previsto dal citato art. 19 della legge 364.
g) da proventi della cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
h) da beni mobili ed immobili.

Art. 13 - La dotazione finanziaria della "gestione separata" non può essere destinata a scopi diversi da quelli indicati dalla citata legge 364 e successive modifiche ed integrazioni e deve formare oggetto di gestione separata, sia per competenza sia per gestione dei residui di ciascun esercizio finanziario. I terzi non possono far valere alcun diritto sulla dotazione finanziaria della gestione separata per le obbligazioni assunte dal Consorzio nell'esercizio di attività diverse da quelle inerenti ad utilizzazioni della gestione medesima. Nel caso in cui il Consorzio cessi di esercitare le attività alle quali la gestione separata è destinata, le disponibilità residue saranno destinate, dopo detrazione del passivo, ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità previo parere dell'Organo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della Legge 23.12.1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 14 - L'esercizio Sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio di Amministrazione predispone il Bilancio preventivo accompagnandolo con una relazione illustrativa dell'attività da svolgere per l'attuazione delle iniziative di cui all'art. 3. Alla fine di ciascun esercizio, il Consiglio di Amministrazione provvede alla compilazione del Bilancio Consuntivo da sottoporre, unitamente alla relazione scritta del Collegio Sindacale, all'Assemblea dei soci. Provvede pure alla compilazione di una relazione illustrante l'attività svolta durante l'esercizio, con particolare riguardo all'aspetto tecnico.

Art. 15 - Gli avanzi di gestione nonché gli utili, i fondi di riserva o il capitale, non sono ripartibili, anche in modo indiretto, fra i consorziati durante la vita dell'Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione di utili o fondi siano imposte per legge. Il Consiglio di Amministrazione ne potrà destinare una parte non superiore al 50% per iniziative di carattere mutualistico o per miglioramenti alle strutture tecniche del  Consorzio purché non trattasi di avanzi netti di gestione riferiti alla gestione separata.

Art. 16 - La "gestione separata" di cui alla lettera f) dell'articolo 12 è alimentata annualmente:
a) dai contributi dei consorziati come stabilito dall'articolo 19 lettera c);
b) dal contributo annuo dello Stato determinato sulla base della spesa per il pagamento dei premi di polizze ammesse ad assicurazione agevolata fino ad un massimo all'80% dei premi medesimi;
c) dal contributo concesso dalla Regione competente per territorio, determinato sulla base della spesa per il pagamento dei premi di polizze ammesse ad assicurazione agevolata, fino alla concorrenza dell'80% dei premi medesimi, salvo quanto erogato dallo Stato;
d) da eventuali contributi di altri Enti Pubblici e privati.


TITOLO V
- Organi Sociali -


Art. 17 - Sono organi del Consorzio:
a) l'Assemblea Generale dei soci;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Presidente;
d) il Collegio Sindacale;
e) il Collegio dei Probiviri.

Art. 18 - L'Assemblea è costituita dai soci che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi. L'Assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, è convocata dal presidente del Consiglio di Amministrazione o da chi ne esercita le funzioni, mediante avviso da affiggere nei locali del Consorzio e da comunicarsi a ciascun socio a mezzo lettera da spedirsi almeno quindici giorni prima dell'adunanza o, in alternativa, mediante pubblicazione sui principali quotidiani locali almeno dieci giorni prima dell'adunanza. L'avviso deve indicare gli argomenti da trattare e la data dell'eventuale seconda convocazione. In mancanza delle formalità suddette, l'Assemblea è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e siano presenti altresì tutti gli Amministratori ed i Sindaci effettivi.

Art. 19 - L'assemblea ordinaria deve essere convocata ogni anno entro quattro mesi della chiusura dell'esercizio sociale e quante volte il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario o ne sia fatta motivata richiesta scritta dal Collegio dei Sindaci o da almeno un quinto dei soci. E' di competenza dell'Assemblea ordinaria:
a) approvare i bilanci della gestione ordinaria e della gestione separata;
b) nominare i membri del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale, determinando per questi ultimi gli emolumenti e del Collegio dei Probiviri;
c) determinare annualmente le quote di ammissione e il contributo annuo nonché il contributo obbligatorio a carico degli associati nella misura minima stabilita dall'Assemblea;
d) deliberare le forme di difesa o di intervento da adottarsi e gli strumenti di attuazione anche mediante stipulazione di contratti con società di assicurazione autorizzate all'esercizio del ramo grandine;
e) deliberare sugli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dalla Legge e dallo Statuto o ad essa sottoposti dal Consiglio di Amministrazione;
f) deliberare il regolamento di cui all'art. 11.
Il bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio di Amministrazione, dovrà essere sottoposto all'approvazione definitiva dell'Assemblea Ordinaria e trasmesso entro 30 giorni al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. E' di competenza dell'Assemblea Straordinaria deliberare le modificazioni dello statuto Sociale.

Art. 20 - L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei soci, in seconda convocazione, che potrà avvenire con non meno di ventiquattro ore di intervallo dalla prima convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. Le deliberazioni sono validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti o rappresentati.

Art. 21 - Ciascun socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Un socio non può rappresentare più di altri due soci oltre alle ragioni proprie.

Art. 22 - Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie sono presiedute dal Presidente del Consiglio di Amministrazione e in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente. Possono anche essere presiedute da uno dei soci presenti designato dall'Assemblea. Le deliberazioni dell'Assemblea Ordinaria devono risultare dal verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario (che può anche essere non socio) e da due scrutatori. Quelle dell'Assemblea Straordinaria devono risultare da verbale redatto da Notaio.

Art. 23 - Le deliberazioni dell'Assemblea sono vincolanti per tutti i soci anche non presenti o rappresentati o dissenzienti.

Art. 24 - Il Consiglio di Amministrazione è composto di 12 membri nominati dall'Assemblea e scelti fra i soci, più eventualmente uno designato dal Ministro per le Politiche Agricole e Forestali ai sensi dell'art. 18 della Legge 25.5.1970 n. 364. Qualora nell'Assemblea siano state votate più liste, i seggi del Consiglio di Amministrazione sono attribuiti, nella misura di tue terzi alla lista che ha riportato il maggior numero di voti ed il restante terzo alla lista che segue nell'ordine dei voti riportati. Gli Amministratori sono dispensati dal prestare cauzione, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Nella prima riunione che ha luogo dopo l'Assemblea che lo ha eletto, il Consiglio di Amministrazione elegge il Presidente e il Vice Presidente. Il Direttore partecipa alle riunioni del Consiglio con voto consultivo.

Art. 25 - Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo reputi utile o necessario o quando ne sia fatta domanda da almeno tre Consiglieri o dal Collegio Sindacale. La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata da spedirsi non meno di cinque giorni prima dell'adunanza. In casi di urgenze, può farsi a mezzo telegramma da spedirsi almeno un giorno prima. Le adunanze sono valide quando intervenga la maggioranza dei membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei Consiglieri presenti. Normalmente avvengono per alzata di mano. Debbono farsi per scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da uno solo dei Consiglieri presenti o si tratti di nomina alle cariche sociali. Nelle votazioni palesi, in caso di parità, prevale il voto del Presidente, in quelle segrete, la parità comporta la reiezione della proposta. Il Consigliere che, senza giustificato motivo manca a più di tre sedute consecutive, è considerato dimissionario.

Art. 26 - Il Consiglio di Amministrazione è investito della Gestione del Consorzio e potrà quindi compiere tutti gli atti e operazioni ordinarie e straordinarie di amministrazione che comunque rientrino negli scopi consorziali fatta eccezione soltanto per quelli che per disposizione di Legge e dell'Atto Costitutivo siano riservati all'Assemblea. Il Consiglio di Amministrazione provvede alla nomina del personale fissandone le mansioni e le retribuzioni.

Art. 27 - Il Presidente presiede l'Assemblea dei soci, il Consiglio di Amministrazione, ha la rappresentanza legale del Consorzio e la firma sociale. Egli ha facoltà di transigere e di conciliare, di rilasciare quietanze liberatorie e di provvedere a quanto altro occorra per l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione. Spetta al Presidente di promuovere le azioni davanti all'Autorità Giudiziaria o Amministrativa di qualsiasi ordine e grado e di nominare procuratori alle liti. Nel caso di assenza o di impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente o, in mancanza, da altro consigliere delegato dal Presidente.

Art. 28 - Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi di cui un rappresentante del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e un rappresentante della Regione dove ha sede l'Ente, e da due membri supplenti. Il Collegio sindacale, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell'Associazione. Verifica altresì il corretto funzionamento del Consorzio nel rispetto della normativa di riferimento e delle delibere dell'Assemblea. I Sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L'emolumento dei sindaci viene fissato dall'Assemblea prima della loro nomina.

Art. 29 - Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre persone elette dall'Assemblea anche al di fuori degli iscritti al Consorzio. I probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 30 - Tutte le controversie che potessero insorgere fra gli iscritti oppure fra un iscritto e il Consorzio in dipendenza dell'esecuzione o interpretazione dello Statuto Consortile, delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio d'Amministrazione, escluse quelle che per legge non possono formare oggetto di compromesso saranno deferite al giudizio del Collegio dei probiviri i quali decidono quali arbitri amichevoli compositori con dispensa da ogni formalità.


RISCOSSIONE DEI CONTRIBUTI CONSORTILI - SERVIZIO DI RICEVITORIA E TESORERIE CONSORTILI

Art. 31 - La riscossione dei contributi consortili può essere eseguita direttamente dal Consorzio o tramite l'Ente di esazione territorialmente competente mediante ruolo in base alle disposizioni vigenti in materia di esazione dei contributi non erariali; la riscossione ha luogo in un'unica soluzione. Gli esattori delle imposte dirette sono retribuiti ad aggio che non potrà superare quello stabilito per la riscossione delle imposte dirette.

Art. 32 - I ruoli annuali dei contributi sono resi esecutivi da delibera del Consiglio di Amministrazione. Nel caso di riscossione esattoriale essi sono successivamente pubblicati negli Albi Pretori dei Comuni Interessati e consegnati a cura del Segretario all'Esattore del Consorzio nei modi e termini stabiliti da apposita convenzione da stipularsi tra il Consorzio e l'Ente esattore territorialmente competente.

Art. 34 - Il ricevitore - tesoriere dà esecuzione ai mandati di pagamento. Alla fine dell'esercizio il ricevitore - tesoriere deve rendere conto delle riscossioni e dei pagamenti effettuati e firmare se conforme alle scritture il conto della sua gestione.

Art. 35 - Per tutto quanto non disciplinato dal presente Statuto e dal regolamento, valgono le norme di legge.

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